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AGGIORNATA LA TABELLA REATI-PRESUPPOSTO AL 6 APRILE 2018

Si aggiorna la nostra Tabella Reati con le fattispecie di reato presupposto della Responsabilità ex D.Lgs. 231/01 introdotte fino ad Aprile 2018.

 

D.lg. 1 marzo 2018 n. 21 (in vigore dal 6 aprile)

Il decreto abroga l’art 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (richiamato dall’art 25-terdecies del d.lg. 231) e ne sposta il testo nell’art 604-bis c.p. (Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa):

Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, e' punito:

a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

E' vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attivita', e' punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per cio' solo, con la reclusione da uno a sei anni.

Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.

L’ultimo comma in grassetto è reato-presupposto 231.

 

Il decreto abroga l’art 260 del Codice Ambiente (richiamato dall’art 25-undecies del d.lg. 231) e ne sposta il testo nell’art 452-quaterdecies c.p. (Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti):

Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con piu' operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attivita' continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti e' punito con la reclusione da uno a sei anni.

Se si tratta di rifiuti ad alta radioattivita' si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.

Alla condanna conseguono le pene accessorie di cui agli articoli 28, 30, 32-bis e 32-ter, con la limitazione di cui all'articolo 33.

Il giudice, con la sentenza di condanna o con quella emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, ordina il ripristino dello stato dell'ambiente e puo' subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente. E' sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che costituiscono il prodotto o il profitto del reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita' e ne ordina la confisca.

 

N.B.: dalla data di entrata in vigore del decreto, i richiami alle disposizioni abrogate, “ovunque presenti” (e, quindi, anche nel d.lg. 231/2001), si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del codice penale (come indicato dalla tabella A allegata al decreto).

 

Il decreto aggiunge due commi all’art 601 c.p., che è reato-presupposto 231:

La pena per il comandante o l'ufficiale della nave nazionale o straniera, che commette alcuno dei fatti previsti dal primo o dal secondo comma o vi concorre, e' aumentata fino a un terzo.

 Il componente dell'equipaggio di nave nazionale o straniera destinata, prima della partenza o in corso di navigazione, alla tratta e' punito, ancorche' non sia stato compiuto alcun fatto previsto dal primo o dal secondo comma o di commercio di schiavi, con la reclusione da tre a dieci anni.. 

 

Viene integrato pure l’art 601-bis (Traffico di organi prelevati da persona vivente) che è indirettamente rilevante ai sensi del d.lg. 231 se reato-fine di un’associazione per delinquere. 

Pubblicato il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001

Scritto da Ciro Strazzeri e Mia Rupcic, vertici di Asso231 e GIACC Italy e con la prefazione di Neill Stansbury, Presidente dell'ISO Technical Committee ISO/PC 278 che ha scritto la norma, esce il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001, con incluso un esempio modificabile e personalizzabile di Manuale del Sistema di Gestione Anti-Corruzione ai sensi della ISO 37001.

In questo libro, che è frutto di anni di studi teorici ed esperienza pratica sui Modelli di Prevenzione della Corruzione basati sulle principali legislazioni nazionali adottate dai principali Stati (D.Lgs. 231/01, L. 190/12, UK Bribery Act, US FCPA, ecc.), oltre che sugli studi sulla specifica Norma ISO 37001 cominciati già dalla pubblicazione dei primi Draft, vengono presentati i contenuti della ISO 37001 ed i punti di correlazione con quanto previsto dalla legislazione vigente.

Nel Capitolo 1, si presentano i principali strumenti anti-corruzione nel panorama nazionale ed internazionale.

Nel Capitolo 2 si analizzano alcuni aspetti salienti, oggetto di ampio dibattito, quali la reale necessita di una “Certificazione anti-corruzione”, la problematica delle competenze necessarie, l’importanza del processo di due-diligence e le implicazioni con la legislazione italiana.

Nel Capitolo 3 si presentano la struttura dell’indice della Norma, i propositi ad essa correlata e faremo un riepilogo dei contenuti.

Il Capitolo 4 è strutturato per essere un modello base di Manuale Anti-Corruzione conforme alla Norma ISO 37001. Il lettore potrà usarlo come format da ampliare ed adattare ad un reale caso aziendale.

Si ringrazia Neill Stansbury, Presidente dell’ISO Technical Committe ISO/PC 278 che ha scritto la Norma ISO 37001 “Anti-Bribery Management Systems” e Presidente di GIACC (Global Infrastructure Anti-Corruption Centre) per avermi scritto la Prefazione al presente libro. Neill è una persona straordinaria che coordina un gruppo di persone altrettanto straordinarie, che hanno dovuto affrontare 3 anni di duri confronti per arrivare alla pubblicazione di uno Standard che soddisfasse i più.

Per acquistare il libro occorre visitare la pagina specifica del sito web di Wolters-Kluwer

http://shop.wki.it/Wolters_Kluwer_Italia/Libri/ISO_37001_ed_i_Sistemi_di_Gestione_Anti_Corruzione_s612612.aspx

La Due Diligence secondo la Norma ISO 37001

La Norma ISO 37001, il nuovo standard per i sistemi di gestione anti-corruzione, atteso per la pubblicazione alla fine del 2016, sarà più dettagliata sull'argomento, oltre che più considerata a livello internazionale, di alcune linee guida in materia pubblicate fino ad oggi.

L'attuale bozza della Norma ISO 37001 prevede che lo svolgimento di controlli/valutazioni sulle attuali e future terze parti interessate (stakeholders), così come sugli shareholders (o soci in affari che dir si voglia) sia un componente chiave di una corretta Due Diligence anti-corruzione.

La Norma ISO 37001 va, quindi, oltre quanto indicato nella Convenzione OCSE contro la Corruzione e nella DOJ/SEC FCPA Resource Guide sulla questione di quale tipo di Due Diligence sia appropriata.

Nel file allegato, sono illustrati i punti salienti.

 

Nuovo Codice degli Appalti e Norme ISO e BS

Il Nuovo Codice Appalti (Decreto legislativo n. 50 del 2016) contiene numerose prescrizioni che premiano l’adozione di Sistemi di Gestione del Rischio e della Compliance, basati su Standard quali ISO o BS, utilizzati sia come strumenti di Qualificazione che come mezzi di Prova per verificare la conformità di prodotti e servizi oggetto dei bandi, oltre che come strumenti per l’attribuzione del Rating di Legalità e per la riduzione delle Garanzie da prestare.

In una relazione, presentata in occasione dell'importantissimo seminario sul tema del Rating di Legalità, organizzato il 7 Luglio 2016, presso la Sala Vanvitelli dell'Avvocatura dello Stato, l'Ing. Ciro Strazzeri, Presidente di Asso231, ha ndividuato i punti del Nuovo Codice degli Appalti e del Regolamento attuativo in tema di Rating di Legalità nei quali vengono citate gli Standard relativi ai Sistemi di Gestione del Rischio e della Compliance ed i contenuti, scopi e finalità dei suddetti Standard.

Il Video integrale della Relazione è disponibile sul Canale Youtube di Asso231, raggiungibile dalla sezione Video del presente sito.

Chi desiderasse scaricare la presentazione in formato pdf, potrà fare click sul link sottostante.

La lotta alla corruzione e la responsabilità penale delle società all'estero

"La corruzione è un fenomeno diffuso, che solleva serie preoccupazioni morali e politiche, che danneggia un buon governo, che ostacola lo sviluppo economico e che altera la concorrenza. Essa mette a repentaglio la lealtà, erode la giustizia, mina i diritti umani; è un ostacolo alla riduzione della povertà, distrugge la fiducia nelle istituzioni ed interferisce col funzionamento equo ed efficiente dei mercati.

I governi hanno fatto progressi nell’affrontare questo argomento all’interno delle proprie leggi nazionali e internazionali per cui, nella maggior parte delle giurisdizioni, è un reato, per le organizzazioni e gli individui, impegnarsi in atti corruttivi."

Questo è quanto riportato nella ISO/CD 37001, il progetto di Standard Internazionale per la realizzazione di "Sistemi di Gestione Anticorruzione"; e sul tema dell'Anticorruzione e della Responsabilità Penale delle Società, ho tenuto una relazione in occasione dei Compliance Days, svoltisi il 26-27 Maggio 2016 presso la sede della Regione Lombardia.

Per l'occasione, ho avuto modo di illustrare i principali riferimenti normativi in materia di Anticorruzione in Italia ed all'estero, con focus su UK e USA, annunciando, appunto, anche il prossimo avvento dello Standard ISO 37001.

Ho, allo scopo, preparato una presentazione in MS Power Point (c), accompagnata anche da una brevissima intervista, che è possibile visionare, visitando il nostro Canale Youtube al link seguente

https://youtu.be/4OTUuCkXi_I

Di seguito, invece, il link per scaricare la presentazione.