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AGGIORNATA LA TABELLA REATI-PRESUPPOSTO AL 17 MAGGIO 2019

Si aggiorna la nostra Tabella Reati con le fattispecie di reato presupposto della Responsabilità ex D.Lgs. 231/01 introdotte fino a Maggio 2019.

Legge 3 Maggio 2019, n. 39, pubblicata sulla GU del 16/05/2019, in vigore dal 17/05/2019

Art. 5.
Reati in materia di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di giocoo di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati

1. Dopo l’articolo 25 -terdecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente:


«Art. 25 -quaterdecies (Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati).

1. In relazione alla commissione dei reati di cui agli articoli 1 e 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, si applicano all’ente le seguenti sanzioni pecuniarie: 
a) per i delitti, la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote; 
b) per le contravvenzioni, la sanzione pecuniaria fino a duecentosessanta quote.

2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettera a) , del presente articolo, si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a un anno».

 

Art. 1 L.401/89 - Frode in competizioni sportive.

1. Chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall'Unione italiana per l'incremento delle razze equine (UNIRE) o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo, è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000.

2. Le stesse pene si applicano al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio, o ne accoglie la promessa.

3. Se il risultato della competizione è influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati, per i fatti di cui ai commi 1 e 2, la pena della reclusione è aumentata fino alla metà e si applica la multa da euro 10.000 a euro 100.000.

 

Art. 4 L.401/89 - Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa.

1. Chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 20.000 a 50.000 euro. Alla stessa pena soggiace chi comunque organizza scommesse o concorsi pronostici su attività sportive gestite dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dalle organizzazioni da esso dipendenti o dall'Unione italiana per l'incremento delle razze equine (UNIRE). Chiunque abusivamente esercita l'organizzazione di pubbliche scommesse su altre competizioni di persone o animali e giuochi di abilità è punito con l'arresto da tre mesi ad un anno e con l'ammenda non inferiore a lire un milione. Le stesse sanzioni si applicano a chiunque venda sul territorio nazionale, senza autorizzazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonchè a chiunque partecipi a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. È punito altresì con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 20.000 a 50.000 euro chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Chiunque, ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco isituito o disciplinato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da euro 500 a euro 5.000.

2. Quando si tratta di concorsi, giuochi o scommesse gestiti con le modalità di cui al comma 1, e fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dal medesimo, chiunque in qualsiasi modo dà pubblicità al loro esercizio è punito con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda da lire centomila a lire un milione. La stessa sanzione si applica a chiunque, in qualsiasi modo, dà pubblicità in Italia a giochi, scommesse e lotterie, da chiunque accettate all'estero.

3. Chiunque partecipa a concorsi, giuochi, scommesse gestiti con le modalità di cui al comma 1, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dal medesimo, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire centomila a lire un milione.

4. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai giuochi d'azzardo esercitati a mezzo degli apparecchi vietati dall'art. 110 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dalla legge 20 maggio 1965, n. 507, e come da ultimo modificato dall'art. 1 della legge 17 dicembre 1986, n. 904.

4 bis. Le sanzioni di cui al presente articolo sono applicate a chiunque, privo di concessione, autorizzazione o licenza ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, appovato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, svolga in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l'accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettate in Italia o all'estero.

4 ter. Fermi restando i poteri attribuiti al Ministero delle finanze dall'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, ed in applicazione dell'articolo 3, comma 228 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, le sanzioni di cui al presente articolo si applicano a chiunque effettui la raccolta o la prenotazione di giocate del lotto, di concorsi pronostici o di scommesse per via telefonica o telematica, ove sprovvisto di apposita autorizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze - Agenzia delle dogane e dei monopoli all'uso di tali mezzi per la predetta raccolta o prenotazione.

4-quater. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli è tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto all'attività illegale di cui ai precedenti commi con l'obiettivo di determinare l'emersione della raccolta di gioco illegale.

PUBBLICATO IL SECONDO LIBERO DELLA "COLLANA ASSO231" DEDICATO ALLA ISO 37001

Scritto da Ciro Strazzeri Mia Rupcic, vertici di Asso231 e GIACC Italy e con la prefazione di Neill Stansbury, Presidente dell'ISO Technical Committee ISO/PC 278 che ha scritto la Norma, edito da Wolters-Kluwer, esce il secondo libro della "Collana Asso231" specificatamente dedicato alla ISO 37001 ed Intitolato: "Manuale Pratico Anticorruzione e Guida alla Norma ISO 37001 (con Inclusi dei Modelli di Documenti Personalizzabili e Conformi alla Norma ISO 37001)".

Nel Capitolo 1 viene fatto un breve excursus sul fenomeno della Corruzione presentandola dietro le sue varie “facce”, cercando di comprenderne le motivazioni che spingono i corruttori e provando a identificare in maniera pratica i fattori, le carenze organizzative, culturali e strutturali, che ne favoriscono la diffusione.

Nel Capitolo 2 vengono presentate in pratica le modalità di compimento di determinati atti corruttivi, illustrando anche decine di esempi realistici.

Nel Capitolo 3, in maniera forse un po’ provocatoria, nella speranza di poter “disincentivare gli indecisi”, vengono presentati in maniera molto pratica i “rischi per i corruttori” e per le organizzazioni nell’interesse del quale essi operano, analizzando il rischio di procedimenti penali, il rischio di perdite finanziarie e l’aspetto etico, distinguendo anche le responsabilità per le persone fisiche da quelle per le organizzazioni e provando anche a definire qualitativamente i costi della corruzione.

Nel Capitolo 4, il principale, viene illustrato come realizzare praticamente quello che viene definito, a seconda delle legislazioni nazionali dei vari Paesi un Programma Anticorruzione, un Compliance Program, Adequate Procedures, tanto per citare alcuni esempi, ma che in questa opera si è scelto di chiamare “Sistema di Gestione Anticorruzione”, visto che, proprio per garantire la sua efficacia a livello internazionale e non solo locale, si è scelto di ispirarsi allo standard ISO 37001:2016. Ampliando il lavoro fatto nel precedente libro pubblicato con questa casa editrice, saranno illustrati praticamente i passi per la realizzazione del Sistema di Gestione Anticorruzione, a partire dai contenuti di base dei capitoli di un Manuale del Sistema di Gestione, accompagnati da commenti e indicazioni/strumenti pratici (alcuni dei quali sono resi disponibili al lettore in formato personalizzabile, tramite il link al sito web dell’Editore indicato in quarta di copertina), oltre che da una lista di documenti potenzialmente richiedibili da un Ente Certificatore, come evidenze di audit.

Chiudono il libro, due Appendici. L’Appendice A, contiene i punti per costruire una check-list per un “Audit 37001” organizzata secondo i punti della norma. L’Appendice B, contiene i punti per costruire una check-list basata su documenti e processi fondamentali. L’auditor potrà utilizzarle, in base alle particolari esigenze di audit.

Pubblicato il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001

Scritto da Ciro Strazzeri e Mia Rupcic, vertici di Asso231 e GIACC Italy e con la prefazione di Neill Stansbury, Presidente dell'ISO Technical Committee ISO/PC 278 che ha scritto la norma, esce il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001, con incluso un esempio modificabile e personalizzabile di Manuale del Sistema di Gestione Anti-Corruzione ai sensi della ISO 37001.

In questo libro, che è frutto di anni di studi teorici ed esperienza pratica sui Modelli di Prevenzione della Corruzione basati sulle principali legislazioni nazionali adottate dai principali Stati (D.Lgs. 231/01, L. 190/12, UK Bribery Act, US FCPA, ecc.), oltre che sugli studi sulla specifica Norma ISO 37001 cominciati già dalla pubblicazione dei primi Draft, vengono presentati i contenuti della ISO 37001 ed i punti di correlazione con quanto previsto dalla legislazione vigente.

Nel Capitolo 1, si presentano i principali strumenti anti-corruzione nel panorama nazionale ed internazionale.

Nel Capitolo 2 si analizzano alcuni aspetti salienti, oggetto di ampio dibattito, quali la reale necessita di una “Certificazione anti-corruzione”, la problematica delle competenze necessarie, l’importanza del processo di due-diligence e le implicazioni con la legislazione italiana.

Nel Capitolo 3 si presentano la struttura dell’indice della Norma, i propositi ad essa correlata e faremo un riepilogo dei contenuti.

Il Capitolo 4 è strutturato per essere un modello base di Manuale Anti-Corruzione conforme alla Norma ISO 37001. Il lettore potrà usarlo come format da ampliare ed adattare ad un reale caso aziendale.

Si ringrazia Neill Stansbury, Presidente dell’ISO Technical Committe ISO/PC 278 che ha scritto la Norma ISO 37001 “Anti-Bribery Management Systems” e Presidente di GIACC (Global Infrastructure Anti-Corruption Centre) per avermi scritto la Prefazione al presente libro. Neill è una persona straordinaria che coordina un gruppo di persone altrettanto straordinarie, che hanno dovuto affrontare 3 anni di duri confronti per arrivare alla pubblicazione di uno Standard che soddisfasse i più.

Per acquistare il libro occorre visitare la pagina specifica del sito web di Wolters-Kluwer

http://shop.wki.it/Wolters_Kluwer_Italia/Libri/ISO_37001_ed_i_Sistemi_di_Gestione_Anti_Corruzione_s612612.aspx

La Due Diligence secondo la Norma ISO 37001

La Norma ISO 37001, il nuovo standard per i sistemi di gestione anti-corruzione, atteso per la pubblicazione alla fine del 2016, sarà più dettagliata sull'argomento, oltre che più considerata a livello internazionale, di alcune linee guida in materia pubblicate fino ad oggi.

L'attuale bozza della Norma ISO 37001 prevede che lo svolgimento di controlli/valutazioni sulle attuali e future terze parti interessate (stakeholders), così come sugli shareholders (o soci in affari che dir si voglia) sia un componente chiave di una corretta Due Diligence anti-corruzione.

La Norma ISO 37001 va, quindi, oltre quanto indicato nella Convenzione OCSE contro la Corruzione e nella DOJ/SEC FCPA Resource Guide sulla questione di quale tipo di Due Diligence sia appropriata.

Nel file allegato, sono illustrati i punti salienti.

 

Nuovo Codice degli Appalti e Norme ISO e BS

Il Nuovo Codice Appalti (Decreto legislativo n. 50 del 2016) contiene numerose prescrizioni che premiano l’adozione di Sistemi di Gestione del Rischio e della Compliance, basati su Standard quali ISO o BS, utilizzati sia come strumenti di Qualificazione che come mezzi di Prova per verificare la conformità di prodotti e servizi oggetto dei bandi, oltre che come strumenti per l’attribuzione del Rating di Legalità e per la riduzione delle Garanzie da prestare.

In una relazione, presentata in occasione dell'importantissimo seminario sul tema del Rating di Legalità, organizzato il 7 Luglio 2016, presso la Sala Vanvitelli dell'Avvocatura dello Stato, l'Ing. Ciro Strazzeri, Presidente di Asso231, ha ndividuato i punti del Nuovo Codice degli Appalti e del Regolamento attuativo in tema di Rating di Legalità nei quali vengono citate gli Standard relativi ai Sistemi di Gestione del Rischio e della Compliance ed i contenuti, scopi e finalità dei suddetti Standard.

Il Video integrale della Relazione è disponibile sul Canale Youtube di Asso231, raggiungibile dalla sezione Video del presente sito.

Chi desiderasse scaricare la presentazione in formato pdf, potrà fare click sul link sottostante.