Benvenuti nella casa del 231

Asso231 è l'unica associazione multistakeholders del settore.

Il fiore rappresentato nel nostro logo è emblematico della nostra mission; ogni petalo rappresenta una delle categorie di stakeholders che, dal proprio punto di vista, deve affrontare la tematica della Responsabilità Amministrativa (di fatto para-penale) delle organizzazioni:  
  • Le Organizzazioni che adottano i Modelli 231;
  • I Consulenti;
  • La Magistratura;
  • L'Università;
  • Le Pubbliche Amministrazioni e le altre organizzazioni pubbliche in genere.

Ogni stakeholders esprime diverse esigenze di approccio alla materia ed Asso231 si offre come unico luogo di incontro per trovare soluzioni condivise:  una vera e propria "casa del 231".      

Pubblicato il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001
con Manuale incluso


Scritto da Ciro Strazzeri e Mia Rupcic, vertici di Asso231 e GIACC Italy e con la prefazione di Neill Stansbury, Presidente dell'ISO Technical Committee ISO/PC 278 che ha scritto la Norma, edito da Wolters-Kluwer, esce il primo libro al mondo specificatamente dedicato alla ISO 37001, con incluso un esempio modificabile e personalizzabile di Manuale del Sistema di Gestione Anti-Corruzione ai sensi della ISO 37001

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AGGIORNATA LA TABELLA REATI-PRESUPPOSTO AL 6 APRILE 2018

Si aggiorna la nostra Tabella Reati con le fattispecie di reato presupposto della Responsabilità ex D.Lgs. 231/01 introdotte fino ad Aprile 2018.

D.lg. 1 marzo 2018 n. 21 (in vigore dal 6 aprile)

Il decreto abroga l’art 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (richiamato dall’art 25-terdecies del d.lg. 231) e ne sposta il testo nell’art 604-bis c.p. (Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa):

Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, e' punito:

a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

E' vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attivita', e' punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per cio' solo, con la reclusione da uno a sei anni.

Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.

L’ultimo comma in grassetto è reato-presupposto 231.

Il decreto abroga l’art 260 del Codice Ambiente (richiamato dall’art 25-undecies del d.lg. 231) e ne sposta il testo nell’art 452-quaterdecies c.p. (Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti):

Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con piu' operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attivita' continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti e' punito con la reclusione da uno a sei anni.

Se si tratta di rifiuti ad alta radioattivita' si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.

Alla condanna conseguono le pene accessorie di cui agli articoli 28, 30, 32-bis e 32-ter, con la limitazione di cui all'articolo 33.

Il giudice, con la sentenza di condanna o con quella emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, ordina il ripristino dello stato dell'ambiente e puo' subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente. E' sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che costituiscono il prodotto o il profitto del reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita' e ne ordina la confisca.

N.B.: dalla data di entrata in vigore del decreto, i richiami alle disposizioni abrogate, “ovunque presenti” (e, quindi, anche nel d.lg. 231/2001), si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del codice penale (come indicato dalla tabella A allegata al decreto).

Il decreto aggiunge due commi all’art 601 c.p., che è reato-presupposto 231:

La pena per il comandante o l'ufficiale della nave nazionale o straniera, che commette alcuno dei fatti previsti dal primo o dal secondo comma o vi concorre, e' aumentata fino a un terzo.

 Il componente dell'equipaggio di nave nazionale o straniera destinata, prima della partenza o in corso di navigazione, alla tratta e' punito, ancorche' non sia stato compiuto alcun fatto previsto dal primo o dal secondo comma o di commercio di schiavi, con la reclusione da tre a dieci anni.. 

Per scaricare la Tabella_Reati_231 aggiornata, facendo click qui.

ASSO231, GDPR E CENSIMENTO 2018

Asso231, anche per specifica connotazione professionale, considerando da sempre di fondamentale importanza la tutela dei dati personali dei propri Associati e Utenti, si impegna a che il trattamento dei dati personali, effettuato con qualsiasi modalità, sia automatizzata che manuale, avvenga nel pieno rispetto delle tutele e dei diritti riconosciuti dal Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e dalle ulteriori norme applicabili in tema di protezione dei dati personali.

Per tale ragione, le informative sulla privacy sono state aggiornate ed adeguate alla normativa prevista dal Regolamento UE n.2016/679, con numerosi miglioramenti quali:

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- Informazioni chiare sui diritti degli utenti/clienti e gli obblighi di Asso231 in relazione ai dati personali.

Non sono richieste ulteriori azioni da parte degli Associati in seguito alla pubblicazione di questo avviso. Continuando ad utilizzare i nostri servizi, gli Associati e gli Utenti accettano i termini aggiornati. 

Tuttavia, per gli Associati è previsto nei prossimi giorni un "Censimento", al fine di verificare l'effettività delle adesioni ad oggi registrate.

Per l'occasione, sarà inviato a tutti gli Associati registrati dalla data di fondazione di Asso231 ad oggi, un breve documento, in cui Asso231:

  • comunicherà spontaneamente ad ogni singolo Associato (in una sorta di auto-accesso) i dati trattati, con l'informativa specifica per gli Associati circa  le finalità del trattamento, le categorie di dati personali in questione, i destinatari o le categorie di destinatari a cui tali dati personali sono stati o saranno comunicati, l'indicazione dell'eventuale coinvolgimento di destinatari di paesi terzi, ovvero di organizzazioni internazionali;
  • chiederà di confermare i dati in possesso di Asso231 e la volontà di continuare ad essere Associato, confermando separatamente o meno le modalità di trattamento non obbligatorie.

Chi non risponderà al Censimento, decorsi sei mesi dallo stesso, non sarà più considerato "Associato" e, di conseguenza, i suoi dati saranno trattati separatamente, conservati per il periodo minimo consentito dalla legislazione/regolamentazione e poi distrutti.

Ovviamente, sarà sempre possibile richiedere nuovamente l'adesione ad Asso231 in qualsiasi momento.

Coloro che non risponderanno al Censimento e che risulti abbiano usufuito della Convenzione con AON per la stipula della Polizza di Responsabilità Civile per gli OdV riservata agli Associati di Asso231, saranno contattati per ulteriori accertamenti della volontà di adesione e, ove non si riuscisse ad entrare in contatto con essi, determinandosi la perdita dello status di Associato di Asso231 al decorrere del tempo sopra indicato, i loro nominativi saranno comunicati ad AON per le eventuali azioni di recesso.

Per ogni ulteriore chiarimento, è possibile scrivere a info@asso231.it o chiamare il Numero Verde 800 864 752.

CONVENZIONE ASSICURATIVA PER ODV ISCRITTI AD ASSO231

ASSO 231 - CONVENZIONE PER LA TUTELA DEGLI ODV


Grazie alla collaborazione col prestigioso broker AON, Asso231 è orgogliosa di offrire ai propri associati, la più completa e conveniente convenzione assicurativa sul mercato per la copertura della Responsabilità Civile degi Associati ad Asso231, in possesso dei requisiti previsti, che svolgano i compiti di Componente l'OdV di cui all'art. 6 del Dlgs 231/01.

CONTRAENTE: Asso231 - Associazione degli stakeholders del D. Lgs. 231/2001

ASSICURATO: Componente di ODV, associato ad Asso231 (quota attualmente gratuita), in possesso dei requisiiti idonei

ATTIVITA´ ASSICURATA: Componente di OdV ai sensi dell'art. 6 del Dlgs 231/01

Per maggiori dettagli e modalità operative, vai alla pagina dedicata (menù in alto).

 

CNDCEC - Principi di redazione dei Modelli 231

Approvato il documento “Principi di redazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/2001″, redatto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in collaborazione con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti (CNDCEC – Nota 06 luglio 2016, n. 82).

Lo scopo del documento approvato è offrire un utile strumento operativo attraverso la codificazione dei principi base per lo sviluppo di un Modello organizzativo e di gestione che, in sede giudiziaria, possa essere considerato adeguato alla prevenzione dalla commissione di illeciti.

Pur in assenza di un vero e proprio obbligo normativo, infatti, lo sviluppo di modelli organizzativi sta diventando sempre più una scelta indispensabile per offrire garanzie di trasparenza e affidabilità ai differenti stakeholders nazionali ed internazionali.

E' possibile scaricare il documento al link sottostante.